ieri notte, tornatoa casa ho trovato in tv questa cosa meravigliosa di cui vi propongo un pezzetto…
non ci vuole un cervello grande, ma un grande cervello
ieri notte, tornatoa casa ho trovato in tv questa cosa meravigliosa di cui vi propongo un pezzetto…
Ohimè! O vita! Per queste domande sempre ricorrenti,
per la folla infinita di infedeli, per le città piene di schiocchi,
per il mio continuo rimproverarmi, ( poiché chi è più sciocco di me e più infedele? )
Per gli occhi invano assetati di luce, per gli oggetti perfidi, per la lotta sempre ritrovata,
per gli scarsi risultati di tutti, per le sordide folle che vedo attorno a me avanzare con fatica,
per gli anni inutili e vuoti di coloro che rimangono, con il resto di me avvinghiato,
La domanda, Ohimè! Così triste, così ricorrente
- Cosa c’è di buono in tutto questo? Ohimè! O vita!
[ Risposta ] Che tu sei qui – che la vita esiste, e l’identità,
che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuire con un verso
(Walt Whitman, O me! O life!)
stanotte ho voglia di scrivere… anzi voglio mettere qui una canzone, anzi la canzone della mia vita, che dice di me meglio di qualsiasi altra cosa, che dice quello che voglio essere e forse un po’ anche quello che sono già… l’ho già messa su qualche volta, ma stanotte ha un significato diverso… perchè una persona speciale a cui voglio davvero bene me l’ha ricordata, lasciandomi sinceramente a bocca aperta… perchè è un momento particolare, e perchè ne ho davvero bisogno… perchè tornando a casa ho alzato gli occhi e il cielo era blu come da tempo non mi sembrava e c’erano un sacco di nuvole e stelle, e ho pensato che la mia vita è un po’ così, specchio di riflessi chiari e riflessi scuri… perchè è un augurio che voglio fare a me e ad alcune persone di cui non posso fare a meno, perchè riusciamo a capire il senso profondo delle cose…… e perchè perchè perchè, per mille perchè… buonanotte, a tutti, ma stanotte soprattutto a me
Non è proprio liscia,
non va così liscia
per noi che chiediamo che or’è,
e c’è un’altra strada
e c’è un’altra luna
e un altro bar che chiude
e un’altra voglia di fortuna.
E allora, bambina,
c’è poco da dire
se non che mi troverai qua:
cambiato per niente, ma neanche scontento,
fottuto dal dovere pensare di dover avere.
Ma ci sarà un souvenir
che ci riporterà solo certi momenti.
E sarà un bel souvenir
una fotografia, una canzone fra i denti.
Ma ci sarà un souvenir
che ci commuoverà fino a farci contenti.
Tieniti il tuo souvenir
da mettere via poi ridicendoti *avanti*.
Se tutto va in fretta
sarò una saetta
e tu lo sarai insieme a me
peccato soltanto che ci sarà il tempo
in cui dovremo dire:
*Adesso è giusto riposare*.
Ma ci sarà un souvenir
che ci riporterà solo certi momenti.
E sarà un bel souvenir
una fotografia, una canzone fra i denti.
Un souvenir formato Tir
a centoventi all’ora
arriva lì spazzando via
qualsiasi altra cosa.
Sarà un bel souvenir
il nostro souvenir
sarà di quasi tutti i colori.
Sarà un bel souvenir,
sarà lo specchio di
riflessi chiari e riflessi scuri.
(Ligabue, Sarà un bel souvenir)
è uno di quei periodi in cui non so dire come sto… troppo pieno di cose da fare per mettersi un po’ tranquilli a pensare, per prendersi una pausa e guardare le cose dall’altro… è uno di quei periodi in cui ti accorgi che qualcosa c’è, ma è più comodo non capire cosa, in cui è meglio fiondarsi sulle 5000 cose che faccio e le 10000 che non riesco a fare e a concludere… comunque… nella bellissima serata di ieri, di cui tra l’altro avevo un gran bisogno (e che mi faceva pensare a due cose: 1.ci sono cose che malgrado tutto continuano sempre alla grande; 2. ho delle persone vere vicino a me, e questa cosa non è per niente scontata), ha fatto da colonna sonara questa canzone (nei 350km di autostrada), che mi ricorda un sacco di cose e che racconta meglio di me questo strano perido della mia vita… mi sento esattamente così!
In bilico
tra santi e falsi dei
sorretto da
un’insensata voglia
di equilibrio
e resto qui
sul filo di un rasoio
ad asciugar
parole
che oggi ho steso
e mai dirò
non senti che
tremo mentre canto
nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi
non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai
in bilico
tra tutti i miei vorrei
non sento più
quell’insensata voglia
di equilibrio
che mi lascia qui
sul filo di un rasoio
a disegnar
capriole
che a mezz’aria
mai farò
non senti che
tremo mentre canto
nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi
non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai
in bilico
tra santi che
non pagano
e tanto il tempo
passa e passerai
come sai tu
in bilico e intanto
il tempo passa e tu non passi mai
nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi
non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai!
(Negramaro, Estate)
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