istanti

icarus-henri-matisse.jpg

volevo scrivere per raccontare la giornata di ieri.. ma ci sono cose che non sono capace di raccontare, cose che vanno vissute, che le parole richiano di rendere banali.. poi ho trovato per caso questa poesia di borges, scritta dal poeta argentino in punto di morte, che mi ha particolarmente colpito (e la volevo dedicare a una persona: può essere una risposta a quello che ci dicevamo ieri sera?).. forse potrà sembrare non c’entri niente, invece credo descriva bene il pomeriggio di ieri e quello che mi sta succedendo ultimamente…

Se io potessi vivere un’altra volta la mia vita

nella prossima cercherei di fare più errori

non cercherei di essere tanto perfetto,

mi negherei di più,

sarei meno serio di quanto sono stato,

difatti prenderei pochissime cose sul serio.

Sarei meno igienico,

correrei più rischi,

farei più viaggi,

guarderei più tramonti,

salirei più montagne,

nuoterei più fiumi,

andrei in posti dove mai sono andato,

mangerei più gelati e meno fave,

avrei più problemi reali e meno immaginari.

Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente

e precisamente ogni minuto della sua vita;

certo che ho avuto momenti di gioia

ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.

Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,

solo di momenti, non ti perdere l’oggi.

Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,

una borsa d’acqua calda, un ombrello e un paracadute;

se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all’inizio della primavera

e continuerei così fino alla fine dell’autunno.

Farei più giri nella carrozzella,

guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,

se avessi un’altra volta la vita davanti.

Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.

(Jorge Luis Borges, Istanti)

p.s. se oggi dovessi trovare un’immagine che mi rappresenti, mi piacerebbe essere come l’icaro di matisse, che si libra nel cielo e mostra il cuore senza pudore…

p.s.2 a quei bacchettoni che mi dicono che scrivo usando solo punti di sospensione e non uso mai le maiuscole volevo dire: qualcuno si è mai permesso di dire a joyce che scriveva senza punteggiatura? vergognatevi, ignoranti! (mi sto forse montando la testa???)

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2 Responses to “istanti”


  1. 1 antonio 29 settembre, 2007 alle 10:55 am

    bellissima poesia……però ultimamente usi poesie per descrivere attegiamenti particolari della tua vita…………mica ti stai montando la testa…………anzi è una bellissima poesia……non avendo fatto le scuole fattizze non conoscevo e non conosco questo autore…………..l’ho letta solo una volta ma un pò il senso riferito a me l’ho trovato……se guardo a “ieri” mi vedevo molto chiuso facendo progetti e preoccupandomi degli altri…….se mi guardo “oggi” ho visto (e non mi stanco mai di ripeterlo) di essere migliorato ma in peggio…..non mi preoccupo più degli altri….mi vivo la vita giorno per giorno…..non penso molto più al domani…..per non usare una frase retorica vivo l’oggi come se fosse l’utimo…….anzi rispondo stando attendo a non offendere mai nessuno….almeno fino a quando l’atro non comincia ad offendere…..oggi sono uno che non ha paura di guardare le persone in faccia e di dire quello che penso….non serve parlare da dietro…..come qualcuno dice i tre a terra li butto e li so buttare….anche verso chi è più grande di me…..
    rileggerò nuovamente la poesia perchè rileggendola più volte e in momenti diversi si coglie anzi colgo varie sfaccettature…..
    basta scrivere……e tu di leggere..pensa a studiare e fare questo tuo “benedetto” esame……….
    approfitto di questo spazio per fare un grosso IN BOCCA A LUPO a giulia e a questa nuova avventura in cui si è gettata.
    ciao

  2. 2 Saretta 29 settembre, 2007 alle 6:56 pm

    Ho riletto la tua poesia e direi che si addice molto al mio stato d’animo di oggi. E’ stata una giornata un pò bruttina, direi triste.
    Nonostante non abbia 85 anni, anch’io oggi mi sono trovata a fare un resoconto delle mia vita e l’esito non è stato soddisfacente. In questi casi penso che la cosa peggiore sia rendersi conto dei propri errori e sentire il peso dei rimorsi. Beh, la vita è fatta anche di questi momenti. Per fortuna non sto per morire (almeno credo :)) e quindi spero di avere la possibilità di rimediare.
    Beh, sei felice ora che ti ho scritto?
    almeno non ti sento più
    🙂
    Ciao papone
    ti voglio bene
    saretta


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