Archivio per ottobre 2007

voglio vederti danzare

 danza.jpg

Voglio vederti danzare
come le zingare del deserto
con candelabri in testa
o come le balinesi nei giorni di festa.
Voglio vederti danzare
come i Dervisches Tourners
che girano sulle spine dorsali
o al suono di cavigliere del Katakali.
E gira tutt’intorno la stanza
mentre si danza, danza
e gira tutt’intorno la stanza
mentre si danza.
E Radio Tirana trasmette
musiche balcaniche, mentre
danzatori bulgari
a piedi nudi sui braceri ardenti.
Nell’Irlanda del nord
nelle balere estive
coppie di anziani che ballano
al ritmo di sette ottavi.
Gira tutt’intorno la stanza
mentre si danza, danza.
E gira tutt’intorno la stanza
mentre si danza.
Nei ritmi ossessivi la chiave dei riti tribali
regni di sciamani
e suonatori zingari ribelli.
Nella Bassa Padana
nelle balere estive
coppie di anziani che ballano
vecchi Valzer Viennesi.

(Franco Battiato, Voglio vederti danzare)

quando ormai si vola

Quello che si prova
non si può spiegare qui
hai una sorpresa
che neanche te lo immagini
dietro non si torna
non si può tornare giù
Quando ormai si vola
non si può cadere più….
Vedi tetti e case
e grandi le periferie
E vedi quante cose
sono solo “fesserie”…
E da qui….e da qui…
…qui non arrivano gli angeli
con le lucciole e le cicale..
E da qui….e da qui….
“non le vedi più quelle estati lì”
“quelle estati lì”

Qui è logico
cambiare mille volte idea
ed è facile
sentirsi da buttare via!!
Qui non hai “la scusa”
che ti può tenere su
Qui la notte è buia
e ci sei soltanto tu
Vivi in bilico
e fumi le tue Lucky Strike
e ti rendi conto
di quanto le maledirai…..

E da qui….e da qui…
qui non arrivano “gli ordini”…
a insegnarti la strada buona…
E da qui….e da qui…. 

qui non arrivano gli angeli…

(Vasco Rossi, Gli angeli)

lentamente…

chaplin.jpg

sono le 3.52… dovrei andare di corsa a letto, visto che domani mi aspetta una giornata (un’altra!) molto intensa…  ma riesco a sedermi adesso e pensare un po’ a me.. e per prima cosa mi viene in mente che è un po’ di tempo che non mi fermo e faccio un po’ il punto… effettivamente è un po’ che corro da una parte all’altra, faccio cento cose tutte insieme, sono assalito da mille preoccupazioni tutte diverse…

non mi va di farmi troppe domande però… ho appena dato un’occhio al casino di carte che c’è sulla mia scrivania e casualmente ho visto una poesia che una persona mi ha donato in un giorno molto speciale, dicendomi di custodirla nel cuore… la ricopio qui, in questo spazio che alla fine è frequentato da tanta gente (e questo fa crescere ancora di più il mio già smisurato ego!), ma è mio, sempre e solo mio… non so bene perchè e cosa c’entra… o forse lo so…

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno

gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini

sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno ,

chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire i consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamante chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare;

chi passa i giorni a lamentarsi della propia sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di inziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essre vivo richiede uno

sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

(Pablo Neruda)

sono le 4.12… vado a letto.. forse sono pazzo…

the best actor is…

un giocatore lo vedi dal coraggio…

35242740lalevacalcisticadellaclasse68photopoints.jpg

Sole sul tetto dei palazzi in costruzione,
sole che batte sul campo di pallone e terra
e polvere che tira vento e poi magari piove.
Nino cammina che sembra un uomo,
con le scarpette di gomma dura,
dodici anni e il cuore pieno di paura.
Ma Nino non aver paura a sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia.
E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai di giocatori
che non hanno vinto mai
ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro
e adesso ridono dentro a un bar,
e sono innamorati da dieci anni
con una donna che non hanno amato mai.
Chissà quanti ne hai veduti, chissà quanti ne vedrai.
Nino capì fin dal primo momento,
l’allenatore sembrava contento
e allora mise il cuore dentro alle scarpe
e corse più veloce del vento.
Prese un pallone che sembrava stregato,
accanto al piede rimaneva incollato,
entrò nell’area, tirò senza guardare
ed il portiere lo fece passare.
Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia.
Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette,
questo altro anno giocherà con la maglia numero sette.

(Francesco De Gregori, La leva calcistica della classe ’68)

p.s. però, un giorno può capitare di fare goal così…

risposte

bosco.jpg

che bella giornata ieri… grazie davvero a tutti (a qualcuno un po’ di più)… non essendo capace di scrivere quello che provo, prendo in prestito delle parole a me molto care, sempre più metafora della mia vita…

Andai nei boschi perchè desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire in punto di morte che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessari. Volevo vivere profondamente, e succhiare tutto il midollo della vita, vivere da gagliardo spartano, tanto da da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e raso terra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini poiù semplici; se si fosse rivelata meschina, volevo trarne tutta la genuina meschinità e mostrarne al mondo la bassezza; se invece fosse apparsa sublime, volevo conoscerla con l’esperienza, e poterne darne un vero ragguaglio nella mia prossima digressione.”

(Henry David Thoreau, Walden o Vita nei boschi)

P.S. A un certo punto della mia vita mi sono detto: non sono nato per disegnare i guantini a Micheal Jackson, o non mi interessa disegnare orologini per la Philp Wacth o non mi interessa entrare nella moda (Andrea Pazienza) … questa la capiranno in pochi, chiedo scusa per questo post un po’ ermetico, ma chi deve capire mi capirà

all that you can’t leave behind

camminoantonioleone.jpg

And love it’s not the easy thing
The only baggage you can bring…
And love is not the easy thing…
The only baggage you can bring
Is all that you can’t leave behind

And if the darkness is to keep us apart
And if the daylight feels like it’s a long way off
And if your glass heart should crack
And for a second you turn back
Oh no, be strong

Walk on, walk on
What you got, they can’t steal it
No they can’t even feel it
Walk on, walk on…
Stay safe tonight

You’re packing a suitcase for a place
None of us has been
A place that has to be believed to be seen
You could have flown away
A singing bird in an open cage
Who will only fly, only fly for freedom

Walk on, walk on
What you’ve got they can’t deny it
Can’t sell it or buy it
Walk on, walk on
Stay safe tonight

And I know it aches
And your heart it breaks
And you can only take so much
Walk on, walk on

Home… hard to know what it is
If you’ve never had one
Home… I can’t say where it is
But I know I’m going home
That’s where the hurt is

I know it aches
How your heart it breaks
And you can only take so much
Walk on, walk on

Leave it behind
You’ve got to leave it behind
All that you fashion
All that you make
All that you build
All that you break
All that you measure
All that you steal
All this you can leave behind

All that you reason
All that you sense
All that you speak
All you dress up
All that you scheme …

E l’amore non è cosa facile
L’unico bagaglio che puoi portare
E l’amore non è cosa facile
L’unico bagaglio che puoi portare
E’ tutto ciò che non puoi lasciare indietro

E se la tenebra è per tenerci separati
E se la luce del giorno sembra essere molto lontana
E se il tuo cuore di vetro si spezzasse
E per un secondo tu tornassi indietro
Oh no, sii forte

Vai avanti, vai avanti
Quello che possiedi, non possono rubartelo
No, non possono nemmeno sentirlo
Vai avanti, vai avanti…
Stai al sicuro questa notte

Stai facendo la valigia per un posto
Dove nessuno di noi è stato
Un posto che deve essere creduto per essere visto
Avresti potuto volare via
Un uccello che canta in una gabbia aperta
Che volerà solamente, volerà solo verso la libertà

Vai avanti, vai avanti
Quello che possiedi non possono negartelo
Non possono venderlo né comprarlo
Vai avanti, vai avanti
Stai al sicuro questa notte

E lo so che fa male
E il tuo cuore si spezza
E tu puoi solo prendere tanto
Vai avanti, vai avanti

Casa… è dura sapere cosa sia
Se non ne hai mai avuta una
Casa… non so dire dove sia
Ma so che sto andando a casa
Cioè dove c’è il dolore

Lo so che fa male
Il modo in cui il tuo cuore si spezza
E tu puoi solo prendere tanto
Vai avanti, vai avanti

Lascialo indietro
Devi lasciarlo indietro
Tutto quello che modelli
Tutto quello che crei
Tutto quello che costruisci
Tutto quello che rompi
Tutto quello che misuri
Tutto quello che rubi
Tutto questo puoi lasciarlo indietro
Tutto quello che ragioni
Tutto quello che intuisci
Tutto quello che dici
Tutto quello che mascheri
Tutto quello che progetti …

(U2, Walk on)


ottobre: 2007
L M M G V S D
« Set   Nov »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

visite

  • 80,534

MY ACCOUNT ON DELICIOUS

VISITA IL MIO MYSPACE

myspace