Archivio per dicembre 2007

mitico

gioite!

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stanotte ho partecipato alla veglia nella comunità cattolica di S.Cecilia… c’era così tanta nebbia che non quasi non si vedeva il bordo della strada… ci abbiamo messo tre quarti d’ora per arrivare… la chiesa è una vecchia masseria… dentro un paio di tende bianche alle finestre, due stufette a gas, qualche quadretto, un altare bianco con un croce al centro… banchi vecchi, sedie vecchie… in tutto venticinque persone e una decina di bambini… un piccolo presepe senza luci…tutto stupendamente povero… mi sono venute in mente le celebrazioni sfavillanti delle nostre chiese, la cura sfrenata dei dettagli, dei contorni… pensavo a quell’atmosfera natalizia (che odio) per cui tutti si sentono in dovere di sentirsi più buoni… stanotte ho imparato che il Natale è il più bell’esercizio di povertà che si possa fare… a Gesù, Giuseppe e Maria quella notte le cose non sono andate così per caso…

allora il mio regalo per chi passerà da queste parti sono delle parole che mi sono venute in mente spesso questa notte… le pronunciò don Tonino Bello durante la messa di pasqua (morirà quattro giorni dopo)… non sono auguri di natale, ma credo vadano bene lo stesso…

“Ragazzi, vi faccio anch’io tanti auguri. Tanti auguri di speranza, tanti auguri di gioia, tanti auguri di buona salute, tanti auguri perché a voi ragazzi e ragazze fioriscano tutti i sogni. Tanti auguri perché nei vostri occhi ci sia sempre la trasparenza dei laghi e non si offuschino mai per le tristezze della vita che sempre ci sommergono. Vedrete come fra poco la fioritura della primavera spirituale inonderà il mondo, perché andiamo verso momenti splendidi della storia. Non andiamo verso la catastrofe, ricordatevelo. Quindi gioite! Il Signore vi renda felici nel cuore, le vostre amicizie siano sincere. Non barattate mai l’onestà con un pugno di lenticchie. Vorrei dirvi tante cose, soprattutto vorrei augurarvi la pace della sera, quella che possiamo sentire anche adesso, se noi recidessimo un po’ dei nostri impegni così vorticosi, delle nostre corse affannate.
Coraggio! Vogliate bene a Gesù Cristo, amate con tutto il cuore, prendete il Vangelo tra le mani, cercate di tradurre in pratica quello che Gesù vi dice con semplicità di spirito.
Poi amate i poveri. Amate i poveri perché è da loro che viene la salvezza. Non arricchitevi, è sempre perdente colui che vince al gioco della borsa.
Vi abbraccio, tutti, uno ad uno, e, vi vorrei dire, guardandovi negli occhi: TI VOGLIO BENE”.

Buon Natale, di cuore!

musa

non so per quale motivo ma questa canzone, oggi, mi si è ficcata prepotentemente in testa… comunque la metto qui, perchè è davvero bellissima…


E’ una questione di qualità:
la tua presenza
rassicurante e ipnotica
mi affascina
e gioca col mio senno
e ne lascia ben poche briciole.

E io amo darlo a te,
o amabile
custode degli sguardi che
ti dedico
fra lo sragionamento e l’estasi
degli amplessi magnifici,

perchè tu sai come farmi uscire da me,
dalla gabbia dorata della mia lucidità;
e non voglio sapere quando, come e perchè questa meraviglia alla sua fine arriverà.

Musa: ispirami
Musa: proteggimi
Ogni ora

mi strega e mi rapisce
la tua giovane
saggezza incomparabile
(che ossequio)
e l’eleganza di ogni tua
intenzione è incantevole.

e quando ti congiungi a me
sai essere
deliziosamente spinta
e indocile,
coltivando le tue bramosie
sulle mie avidità.

tu sai come farmi uscire da me,
dalla gabbia dorata della mia lucidità;
e non voglio sapere quando, come e perchè questa meraviglia alla sua fine arriverà.
e sai come prenderti il bello di me
mettendo a riposo la mia irritabilità;
e non voglio sapere come riesci e perchè:è una meraviglia, e finchè dura ne godremo
insieme.

Musa: ispirami
Musa: proteggimi
Musa: conducimi
Musa: adorami
Musa: noi ne godremo insieme

voglio aver bisogno di te:
come di acqua confortevole.
vuoi aver bisogno di me? troverai terreno fertile.

(Marlene Kuntz, Musa)

sweet home alabama

alabama_welcome.jpg

Big wheels keep on turning
Carry me home to see my kin
Singing songs about the Southland
I miss Alabamy once again
And I think its a sin, yes

Well I heard mister Young sing about her
Well, I heard ole Neil put her down
Well, I hope Neil Young will remember
A Southern man don’t need him around anyhow

Sweet home Alabama
Where the skies are so blue
Sweet Home Alabama
Lord, I’m coming home to you

In Birmingham they love the governor
Now we all did what we could do
Now Watergate does not bother me
Does your conscience bother you?
Tell the truth

Sweet home Alabama
Where the skies are so blue
Sweet Home Alabama
Lord, I’m coming home to you
Here I come Alabama

Now Muscle Shoals has got the Swampers
And they’ve been known to pick a song or two
Lord they get me off so much
They pick me up when I’m feeling blue
Now how about you?

Sweet home Alabama
Where the skies are so blue
Sweet Home Alabama
Lord, I’m coming home to you

Sweet home Alabama
Oh sweet home baby
Where the skies are so blue
And the governor’s true
Sweet Home Alabama
Lordy
Lord, I’m coming home to you
Yea, yea Montgomery’s got the answer

Le grandi ruote continuano a girare
mi portano a casa per vedere i miei cari
Cantando canzoni del sud
Ancora una volta mi manca l’Alabama
e penso sia un peccato, si

Bhe sento mister Young cantare su di lei
Bhe sento ole Neil umiliarla
Bhe spero che Neil Young si ricorderà
un uomo del sud non ha bisogno di lui in ogni caso

Dolce casa Alabama
dove il cielo é cosi blu
Dolce casa Alabama
Signore, sto tornando a casa da te

A Birmingham amano il governatore
Ora tutti noi facciamo quello che possiamo
Ora il caso Watergate non mi interessa
ti importa della tua coscienza?
di la verità

Dolce casa Alabama
dove il cielo é cosi blu
Dolce casa Alabama
Signore, sto tornando a casa da te
Sto arrivando Alabama

Ora a Muscle Shoals suonano gli Swampers*
E loro hanno saputo scegliere
una canzone o due (sull’Alabama)
Signore mi mancano cosi tanto
loro mi alzano il morale quando mi sento giu
e di te cosa mi dici?

Dolce casa Alabama
dove il cielo é cosi blu
Dolce casa Alabama
Signore, sto tornando a casa da te

Dolce casa Alabama
Oh dolce casa baby
Dove il cielo é blu
e il governo é vero
Dolce casa Alabama
Signorino
Signore, sto tornando a casa da te
Si, si Montgomery ha la risposta

(Lynyrd Skynyrd, Sweet Home Alabama)

tempo di cazzate

credo che questo blog sia diventato troppo serioso… troppi pensieri, troppe parole, troppi discorsi metafisici… ogni tanto bisogna essere capaci di comportarsi come questo grande uomo…

traversata

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avevo scritto qualche giorno fa che non avrei scritto per un po’… poi ho letto questa cosa e mi è venuta voglia di metterla qua sopra… e comunque chi mi conosce un po’ sa che non faccio mai quello che dico, per cui…

Nel tempo impervio della notte affrontò la traversata del tempestoso mare il mio Navigatore.

Nella bufera, rabbiosa, la vela gonfia di vento, lui viene spingendo la barca.

Nell’oscurità della notte oscura come pauroso e mortale veleno,

pare che il cielo infranto si inabissi nel mare: lui viene avanti scomparendo

nel seno d’onde alte e rabbiose senza pace e senza meta. Cosa progetta il mio Navigatore

per salpare di notte e in tempo ingrato? Spezzando gli elementi ostili a quale appuntamento tende il mio navigatore?

Stretto alla vela bianca nelle dense tenebre lui viene spingendo la barca.

verso quale approdo dirige il suo legno? Nessuno può decifrare nei suoi piani.

Perduto nel mare della notte per quale rotta sta venendo? Con l’occhio aperto nella notte

sopra una soglia sconosciuta, una lampada attende in preghiera.

Esalterà la disordinata e la farà sua compagna, il mio solitario Navigatore!

Nella notte tempestante come potrà raggiungere la meta

il mio Navigatore pellegrino? Ignoro con quale carico d’oro e di gioielli

lui venga spingendo la barca. No, lui non ha gioielli ed è privo di perle;

ma porta in mano soltanto la collana dell’amore.

In estasi cantando nell’oscurità della notte attraverserà l’oceano.

Nell’aurora che s’annuncia quale petto cingerà d’una collana il mio Navigatore?

Ai margini della strada sta colei che attende il mio Navigatore.

Per lei osò il viaggio a tutti segreto: lui viene spingendo la barca.

I capelli si scompigliano, gli occhi si inumidiscono, tra le fondamenta divelte sibila il vento.

La fiamma trema e si spegne al vento e alla pioggia ombre salgono nella casa.

Viene a chiamare per nome colei che è senza nome il mio Navigatore

Infinito tempo è trascorso da quando salpò il mio impazienete Navigatore.

L’aurora non è fiorita dalla notte e ancora lunga è l’attesa: lui viene spingendo la barca.

Nessuno saprà della sua venuta, non s’udranno nè squilli di tromba nè rulli di tamburo.

Camminerà solo nelle tenebre e riempirà la casa di luce. Al suo tocco amoroso la povertà sarà benedetta

e il suo corpo reso sacro. Nel silenzio ogni dubbio sarà scioltose  il Navigatore approda alla mia riva

(Rabindranath Tagore, da Balaka)

sospensione attività

ho deciso che per un po’ non pubblicherò niente su questo blog… un po’ per il mio umore di oggi… un po’ perchè non ho tempo di starci dietro… un po’ perchè, anche se cerco di essere il più criptico possibile, da quello che scrivo o che ricopio qui sopra si capisce come sto… e in questo periodo questa cosa non mi va… magari domani mi rigirerà e mi rimetterò a scrivere… (cmq a tutte le mie fans: vi amo lo stesso…)

a chi passerà di qui, ovviamente per caso, in questo tempo voglio regalare una canzone che ho scoperto qualche anno fa, e che spero faccia pensare e aiuti a capire tante cose…

Dicono che c’è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.

C’è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.

C’è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d’estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l’ora muta delle fate.

C’è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c’era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.

È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo
per questo mare infinito di gente.

Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz’ora sono qui arruffato
dentro una sala d’aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.

C’è un tempo d’aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.

C’è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l’istante in cui scocca l’unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.

Dicono che c’è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c’era un tempo sognato
che bisognava sognare. 

(Ivano Fossati, C’è tempo)


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