Archivio per gennaio 2008

il tuo diploma in fallimento è una laurea per reagire

haring.gif

Dici che i tuoi fiori
si sono rovinati
non hai abilità
questa nazione è brutta
ti fa sentire asciutta
senza volontà
e gioca a fare Dio
manipolando il tuo DNA
così se vuoi cambiare
invece resti uguale
per l’eternità

ma non c’è niente
che sia per sempre
perciò se è da un po’
che stai così male
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire

puoi finger bene
ma so che hai fame

tutto è efficacia
e razionalità
niente può stupire
e non è certo il tempo
quello che ti invecchia
e ti fa morire
ma tu rifiuti di ascoltare
ogni segnale che ti può cambiare
perchè ti fa paura
quello che succederà
se poi ti senti uguale

ma non c’è niente
che sia per sempre
perciò se è da un po’
che stai così male
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire

sai finger bene
ma so che hai fame

non è niente
non è per sempre
è troppo ormai
che stai così male
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire
non è niente
non è per sempre

(Afterhours, Non è per sempre)

p.s. il mio computer, seppur geneticamente modificato, è tornato in vita!

strano…

questa serata è molto strana… sapevo da un po’ che sarebbe arrivato questo momento, ma non sapevo cosa avrei provato… forse non lo so nemmeno adesso… e adesso sono qui, con i sensi di colpa per aver combinato tutto quel casino, con la fottutissima paura che quel cazzo di cellulare squilli da un momento all’altro, mentre vorrei essere in un altro posto, ma non ne ho il coraggio, mentre mi sento totalmente sballottato e un po’ sconvolto, con un groppo in gola che non scende, ma con l’ansia che sale… rivedo momenti, tappe della mia vita… ripenso a ieri, e come quello che sta succedendo adesso in quella stanza sia tanto legato a tutto quello che di bellissimo è successo ieri… sto male, ma non sono triste… non sto capendo bene cosa succede, ma riesco a capire che tutto sta in un incomprensibile disegno d’amore… e dentro questo disegno è passata anche la mia vita… chi legge farà fatica a capire, mi rendo conto… chi sa di cosa sto parlando forse ne farà ancora di più… non avrei mai creduto di fare un giorno questi discorsi… ma in questo momento sto capendo alcune cose che forse non avevo mai compreso pienamente… è come se nelle ultime quarantotto ore ci sia tutta la mia vita, quello che sono, quello che voglio essere… no so cosa dire, ma so che è così…

nebbia

image.jpg

sono già sveglio da un bel po’… sto bevendo una schifosissima cofana di caffè (fatto da me) … oggi sarà davvero una giornata campale, in vista di domani… è la quarta volta che mi sveglio “il giorno prima di domani” e mi ritrovo sempre più o meno nelle stesse condizioni… oggi però non lo so, ho uno strano magone… sarà l’agitazione, saranno i sensi di colpa… o forse sarà che mi sono un po’ stufato di alcune cose… forse dovrei prendere in mano tutto un po’ più seriamente, o forse dovrei semplicemente prendere una decisione, magari abbastanza scontata… o forse dovrei solo darmi una mossa… in questi ultimi due giorni di solitudine un po’ forzata “da domani”, un po’ cercata, ho pensato un sacco a come mi vanno le cose (forse avrei fatto meglio a fare altro)… più che altro ho pensato alle cose che non vanno, ai desideri che non si realizzano, alla mia inconsistenza, a questa cazzo di università che non riesco a chiudere, alle cose che dovrei fare e non faccio, a quanto mi senta debole e mi renda conto di aver bisogno di essere sorretto e accompagnato… poi guardo sulla mia scrivania: tra le miliardi di libri e carte ci sono i disegni dei ragazzi fatti durante l’ultimo incontro… simboli di cammino e di fatica, di bellezza e di felicità, di consapevolezza e paura… dietro quei disegni ci sono tante vite in cui so di esserci un po’ anch’io… mi chiedo dove sia il vero marco, se nelle mie incapacità o nell’essere importante per qualcun altro… chissà… probabilmente da tutte e due le parti, anche se troppo spesso di me sono capace di vedere solo gli aspetti negativi; e allora mi sembra assurdo credere che la gente abbia una certa immagine di me, e non perchè mi ritenga necessariamente uno sfigato, ma perchè solo io mi conosco fino in fondo, e forse tendo sempre a far prevalere le schifezze (che magari tutti si portano dietro) più che le cose belle (che in fondo so di avere)… l’altro giorno tornavo a lucera di sera e c’era una nebbia che non faceva vedere niente… andavo a 40km/h e vedevo la strada appena appena… ecco, mi sento abbastanza così, con così tanta nebbia intorno che non mi permette di vedere la strada se non quella che ho sotto il naso… e allora via! oggi non ho molto tempo per lamentarmi… stamattina Isaia mi ha detto: “Signore ci concederai la pace, poichè Tu dai successo a tutte le nostre imprese“… è un bell’augurio per questa giornata e soprattutto per il resto… non so come domani andranno le cose, e forse sarà meglio prepararsi all’ennesima umiliazione… nel frattempo però un po’ più di volontà c’è… e nonostante la nebbia sia ancora molto fitta spero di riuscire almeno ad accendere i fari fendinebbia.

p.s. il caffè non lo finisco, fa proprio schifo!

p.s. 2 “se trovi troppo faticoso camminare con i viandanti come potrai gareggiare con i cavalieri?” (Fr. Charles de Foucauld)… grazie (aggiornato alle 10.36)

i love chuck norris/1

(in pausa dallo studio… sto sclerando!)

chuck-norris.jpg

Una recente ricerca scientifica ha dimostrato che nel mondo il 60% delle donne muore a letto. Con Chuck Norris.

Sauron ha conquistato la Terra di Mezzo con un anello del potere forgiato nel monte Fato
Chuck Norris ha conquistato il mondo con un braccialetto comprato dai cinesi.

Quando Chuck Norris ha bisogno di carta igienica, il mondo va a rotoli.

L’home theatre di Chuck Norris ha anche il sipario, i palchetti, i camerini, l’orchestra di 152 elementi e la buca del suggeritore.

Chuck Norris ha vinto la gara delle schiacciate prendendo la rincorsa con dei pezzi di cuoio in mano e cucendo il pallone durante il salto.

Un uomo un giorno ha picchiato selvaggiamente Chuck Norris, lo ha sbattuto su un muro e l’ha fatto volare sul cofano del suo pickup. Poi si è svegliato tutto sudato, è sceso in cucina a bere e lì ha trovato Chuck Norris che l’ha decapitato con un calcio rotante. Nessuno può sognarsi di fare una cosa del genere!

Chuck Norris può infiltrarsi nel covo dei nemici camuffandosi da Chuck Norris senza farsi riconoscere.

Le chiacchiere che Chuck Norris cucina a Carnevale, parlano davvero.

Alla tenera età di tre anni e mezzo il piccolo Chuck Norris è stato preso in ostaggio da sei rapinatori di una banca che, con armi in pugno, minacciavano di ucciderlo se la polizia li avesse seguiti. Dopo una notte d’inferno, le autorità e le famiglie dei sei sequestratori hanno tirato un sospiro di sollievo alla telefonata del piccolo Chuck che dettava gli estremi di pagamento per il rilascio dei rapinatori.

Una volta l’istruttore di nuoto di Chuck Norris gli ha chiesto di allenarsi nei 200 metri a farfalla. Chuck Norris è volato via.

Il faraone d’ Egitto, in realtà, ha lasciato andare il popolo ebraico dopo che Mosè lo minaccio di provocare anche l’ undicesima piaga. Chuck Norris.

La cassa toracica di Chuck Norris contiene birra. Ghiacciata.

Chuck Norris può annegarti semplicemente dicendoti “acqua in bocca”.

Chuck Norris può impennare con un moto rivoluzionario.

Chuck Norris ha uno sguardo talmente magnetico che certe volte, quando cammina, gli volano in faccia i tombini.

(da http://www.welovechucknorris.it)

un malato di cuore

haring.jpg

“Cominciai a sognare anch’io insieme a loro
poi l’anima d’improvviso prese il volo.”

Da ragazzo spiare i ragazzi giocare
al ritmo balordo del tuo cuore malato
e ti viene la voglia di uscire e provare
che cosa ti manca per correre al prato,
e ti tieni la voglia, e rimani a pensare
come diavolo fanno a riprendere fiato.

Da uomo avvertire il tempo sprecato
a farti narrare la vita dagli occhi
e mai poter bere alla coppa d’un fiato
ma a piccoli sorsi interrotti,
e mai poter bere alla coppa d’un fiato
ma a piccoli sorsi interrotti.

Eppure un sorriso io l’ho regalato
e ancora ritorna in ogni sua estate
quando io la guidai o fui forse guidato
a contarle i capelli con le mani sudate.

Non credo che chiesi promesse al suo sguardo,
non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce,
quando il cuore stordì e ora no, non ricordo
se fu troppo sgomento o troppo felice,
e il cuore impazzì e ora no, non ricordo,
da quale orizzonte sfumasse la luce.

E fra lo spettacolo dolce dell’erba
fra lunghe carezze finite sul volto,
quelle sue cosce color madreperla
rimasero forse un fiore non colto.

Ma che la baciai questo sì lo ricordo
col cuore ormai sulle labbra,
ma che la baciai, per Dio, sì lo ricordo,
e il mio cuore le restò sulle labbra.

“E l’anima d’improvviso prese il volo
ma non mi sento di sognare con loro
no non si riesce di sognare con loro.”

(Fabrizio De Andrè, Un malato di cuore, da Non all’amore ne al denaro ne al cielo)

pace e bene

chissà cosa mi aspettavo da questi giorni.. chissà con quale profonda rivelazione esistenziale pensavo che sarei tornato.. e invece no, sono tornato esattamente come prima, con tutto quello che va e con tutto quello che non va, con le cose belle che piano piano inizio a scoprire, con i desideri che non riesco a tradurre in niente di concreto, con il mio cuore che trabocca di sogni..

ho avuto però la prova, dopo questi tre bellissimi giorni (e soprattutto dopo la stranissima e  schizzofrenica giornata di ieri, piena di crolli e rialzate, di sbalzi alluncinanti…) che davvero non sono solo, che non cammino da solo.. e questo adesso me lo ricorderò pensando a questi giorni, a tutte le esperienze che ho fatto e continuerò a fare, ma anche nella vita di tutti i giorni.. io cammino, e vado, nonostante sia povero e incapace, un po’ più avanti; e non lo faccio da solo.. spero di riuscire a rendermene conto più spesso.. sicuramente riuscirò a farlo ogni volta che mi  guarderò l’anulare della mano sinistra, perchè quell’anello è simbolo di fedeltà, e per me è anche il simbolo del cammino che condivido.. e soprattutto quell’anello non lo porto solo io, e ogni persona che lo porta nella mia  vita e nel mio cuore, chi in un modo chi in un altro ha un posto unico e speciale..

non so  perchè ma lascio in fondo questa canzone, che un mesetto fa non sopportavo, e invece adesso mi è entrata nel cuore.. racconta un po’ quello che vivo e quello che ho capito della mia vita..

p.s. niente paura, si vede la luna perfino da qui.. (questo è un bellissimo augurio che faccio a me e a qualcun’altro)

p.s. 2 per chi non lo sapesse sono stato ad assisi..


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