Archivio per marzo 2008

la mia rivoluzione è pioggia sul bagnato

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è un sacco che non scrivo… in realtà per un sacco di tempo non ho voluto farlo, e poi sono successe un sacco di cose… provo a farlo adesso senza sapere bene cosa sto per scrivere, quindi è probabile che vengano fuori ragionamenti deliranti e psicotici… stanno cambiando tante cose, ma davvero tante… ho l’impressione di aver appena passato il bivio ed imboccato una strada solitaria… non so se è quella giusta, e ho l’impressione di non conoscerla questa strada (e non ho nemmeno il navigatore – x dire che sono un po’ confuso ^__^)… ma quello che è certo è che è cambiato tutto da quel cazzo di 22 gennaio… più vado avanti più mi accorgo che quello è il momento del cambio pagina, il punto di non ritorno, di cui non capisco ancora niente, ma in cui ci sento di starci pienamente, come dicevo ieri a una persona molto cara che purtroppo vedo raramente… e a dirla tutta non ho nemmen tutta questa urgenza di capire, ma mi basta straci, vivere pienamente il mio tempo e la mia condizione così indefinita e allo stesso tempo così chiara, così difficile e piena di casini e allo stesso tempo così bella e serena… è la mia età e io ci sto cantava il grande rino gaetano… ci voglio veramente stare e forse per la prima volta ci sto davvero… speriamo… intanto mi sono convinto che è arrivato il momento di piantarla con le chiacchiere e le stronzate e cominciare a fare le cose… poi non so se le farò bene, ma per questo c’è tempo… intanto si fanno… e ora le devo fare io… speriamo bene; come dicono i grandi pogues  i was going to stay right where i am, on the sunnyside of the street (chi mi conosce sa che questa cosa la dico sempre…)… e mi permetto di dirlo perchè ho scoperto che un lato illuminato della strada esiste veramente!

p.s. il 13 e 14 aprile vota il PARTITO DEMOCRATICO!!!!!!!!!

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e l’ho capito soltanto adesso

colonna sonora di pasquetta… e comunque questa donna è troppo figa!

Forse non riuscirò
a darti il meglio
più volte hai trovato i miei sforzi inutili
Forse non riuscirò
a darti il meglio
più volte hai trovato i miei gesti ridicoli
come se non bastasse
l’ aver rinunciato a me stessa
come se non bastasse tutta la forza
del mio amore
e non ho fatto altro
che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perché non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso
che avevi paura.
Forse non riuscirò
a darti il meglio
ma ho fatto i miei conti e ho scoperto
che non possiedo di più
come se non bastasse
l’ aver rinunciato a me stessa
come se non bastasse tutta la forza
del mio amore
e non ho fatto altro
che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perché non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso…
e non ho fatto altro
che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perché non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso
che avevi paura.

(Carmen Consoli, Blunotte)

venite pure avanti, voi con il naso corto

non scrivo da un po’… però oggi mi è tornata voglia di ripopolare questo mio spazio… un po’ in questo tempo strano di svolte e tentennamenti  (e comunque di grandi cambiamenti) mi è passato… questa canzone bellissima descrive un po’ come sono e un po’ come vorrei essere… questa canzone mi ricorda un momento bellissimo della mia vita da cui sono cominciate tante cose, di cui alcune continuano ed altre un po’ meno… ma va bene così!

Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.

Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l’ ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L’arrivismo? All’ amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch’ io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz’ ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d’ essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi…

Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un’ altra vita;
se c’è, come voi dite, un Dio nell’ infinito, guardatevi nel cuore, l’ avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l’ uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev’ esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un’ ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo…Cirano

( Francesco Guccini, Cirano)

p.s. anche se non c’entra una fava sono sempre più convinto della mia scelta di sostenere il partito democratico


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