Archivio per agosto 2008

correte di più

Uomini, domenica
gente che allegra va
risveglia la città
Dormono le fabbriche
in giro ancora io
vivo non lo so

E incontro anche te
che corri a pregare un po’ Dio
la strada la so…
e penso che un tempo
quel tempio era mio
e mi chiedo perché
un giorno ho detto addio

Corro via, ma non so se
fuggire o rincorrere
qualcosa forse chi
sono qui e dentro me
sangue impazzito
che mi spinge fino a voi

Correte di più
sognando un futuro così
vi guardo da qui
e penso che un tempo
quel campo era mio
e mi chiedo perché
un giorno ho detto addio

un giorno ho detto…

(Timoria, Sangue impazzito)

se c’è una cosa che è immorale è la banalità

Sei il colore che non ho
e non catturerò
ma se ci fosse un metodo
vorrei che fosse il mio
fanne quel che vuoi, di noi
me l’hai insegnato tu
se c’è una cosa che è immorale
è la banalità

lo sai
lo sai
che tu sei troppo bianca per restare
mano nella mano con te stessa
e non voglio certo che tu sia
la mia più bella cosa mai successa

sei il colore che non ho
e che vorrei essere io
ma se ti rende libera
ti regalo il mio

lo sai
lo sai
che tu sei troppo bianca per restare
mano nella mano con te stessa
e non voglio certo che tu sia
la mia più bella cosa mai successa

tu sei troppo bianca per restare
mano nella mano con te stessa
e non voglio certo che tu sia
la mia più bella cosa mai successa

vedrai . . .

(Afterhours, Bianca)

la mia terra

questa canzone intelligentissima e divertentissima, molto recente e molto ascoltata, racconta molto bene questa terra meravigliosa e terribile in cui vivo, e che ha fatto di me quello che sono… non voglio vivere da nessun’altra parte, nonostante tutto questo…

I delfini vanno a ballare sulle spiagge. Gli elefanti vanno a ballare in cimiteri sconosciuti.
Le nuvole vano a ballare all’orizzonte. I treni vanno a ballare nei musei a pagamento.
E tu dove vai a ballare?

RIT: Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia, tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru perchè può capitare che si stacchi e venga giù.

Ehy turista so che tu resti in questo posto italico. Attento! Tu passi il valico ma questa terra ti manda al manicomio.
Mare adriatico e Jonio, vuoi respirare lo iodio ma qui nel golfo c’è puzza di zolfo, che sta arrivando il demonio.
Abbronzatura da paura con la diossina dell’ILVA. Qua ti vengono pois più rossi di Milva e dopo assomigli alla Pimpa.
Nella zona spacciano la morìa più buona. C’è chi ha fumato veleni all’ENI, chi ha lavorato ed è andato in coma. Fuma persino il Gargano, con tutte quelle foreste accese.
Turista tu balli e canti, io conto i defunti di questo paese. Dove quei furbi che fanno le imprese, non badano a spese, pensano che il protocollo di Kyoto sia un film erotico giapponese.

RIT: Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia dove la notte è buia buia buia. Tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu che devi ballare in Puglia Puglia Puglia, tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru perché può capitare che si stacchi e venga giù.

E’ vero, qui si fa festa, ma la gente è depressa e scarica. Ho un amico che per ammazzarsi ha dovuto farsi assumere in fabbrica. Tra un palo che cade ed un tubo che scoppia in quella bolgia si accoppa chi sgobba e chi non sgobba si compra la roba e si sfonda finché non ingombra la tomba.
Vieni a ballare compare nei campi di pomodori dove la mafia schiavizza i lavoratori, e se ti ribelli vai fuori. Rumeni ammassati nei bugigattoli come pelati nei barattoli. Costretti a subire i ricatti di uomini grandi ma come coriandoli.
Turista tu resta coi sandali, non fare scandali se siamo ingrati e ci siamo dimenticati d’essere figli di emigrati. Mortificati, non ti rovineremo la gita.
Su, passa dalla Puglia, passa a miglior vita.

RIT: Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia dove la notte è buia buia buia. Tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu che devi ballare in Puglia Puglia Puglia dove ti aspetta il boia boia boia.
Agli angoli delle strade spade più di re Artù, si apre la voragine e vai dritto a Belzebù.
O Puglia Puglia mia tu Puglia mia, ti porto sempre nel cuore quando vado via e subito penso che potrei morire senza te.
E subito penso che potrei morire anche con te.

(Caparezza, Vieni a ballare in Puglia)

pensieri sparsi

rimetto mano a questo blog dopo un mese e mezzo… in questi ultimi tempi non l’ho proprio cagato… non solo non ho scritto, ma non non ho nemmeno manicalmente controllato tutti i giorni il numero degli accessi (e comunque nonostante non abbia scritto niente ho sfondato quota 16600 visite… ma chi cacchio lo legge????)… eppure avrei potuto raccontare di un sacco di cose… un mese, a cavallo tra luglio e agosto vissuto in giro per l’italia, all’insegna di esperienze belle, forti, divertenti, importanti… avrei potuto raccontare di relazioni forti instaurate e cementate… avrei potuto raccontare di soddisfazioni altrui che diventano anche le mie… tutte cose successe in questa estate difficile da catalogare (e senza mare)… ma non lo farò, e per un  motivo ben preciso: questo blog non nasce per raccontare la mia vita o le cose che faccio, ma per descriviere attimi, pensieri, passaggi, vuoti e riempimenti, sogni e paure… tutte cose che nella mia vita quotidiana si mescolano incredibilemente, dando vita a una sinfonia spesso armoniosa ed esaltante, ma ancora più spesso incerta e dissonante… chissà, un giorno magari riuscirò a suonarla bene, ma per adesso faccio le prove e cerco di migliorare…

e adesso che l’estate volge al termine (ma per me è già finita) ecco il baratro dell’incertezza che si allarga… e fa paura… rischia di inghiottirti, di fagocitarti… i prossimi due mesi saranno decisivi… sono finalmente arrivato a quel punto della vita in cui si decide se stare dentro o fuori, se vivere seriamente o continuare a cazzeggiare… chissà che succederà…  inizio a provarci con la speranza che qualcosa succeda…

probabilmente non si è capito niente di quello che ho scritto (come al solito…)! allora ci tengo a lasciare a chi passerà di qui una canzone dei nomadi che ho scoperto l’altro giorno e che mi ha parecchio entusiasmato (grazie a carlo che me l’ha fatta scoprire… e grazie di esere venuto… ti ricordi la mia teoria di campitello?la confermo pienamente!)… c’entra qualcosa? non lo so (o forse si?), ma ce la metto lo stesso… (prima della canzone c’è un minuto di parlato un po’ inutile… scusate ma ho trovato solo sto video!)

Essere od avere, scappare e rimanere,
rubare o lavorare, amarsi o farsi male.
Vivere o appassire, combattere o subire,
nuotare o naufragare, e tutto calcolare a dovere.
Lasciatemelo dire: di fronte a vite arrese
abbasso volentieri tutte le mie pretese.
A dare sono pronto, e non chiedo niente in cambio.
Di andare sempre avanti ancora non mi stanco.

So che non è un sogno, ma è la sporca e cruda verità.
Tutti abbiam bisogno di cambiarci a volte la realtà.
Ma ora so chi sono io
e non mollerò mai!

E tra dire e il fare, omettere o parlare,
far finta e non vedere, oppure raccontare.
Vivere o appassire, combattere o subire,
nuotare e naufragare, e tutto calcolare a dovere.
Lasciatemelo dire: di fronte a vite arrese
abbasso volentieri tutte le mie pretese.
A dare sono pronto, e non chiedo niente in cambio.
Di andare sempre avanti ancora non mi stanco.

So che non è un sogno, ma è la sporca e cruda verità.
Tutti abbiam bisogno di cambiarci a volte la realtà.

So che non è un sogno, ma è la sporca e cruda verità.
Tutti abbiam bisogno di cambiarci a volte la realtà.
Ma ora so chi sono io
e non mollerò mai!

So che non è un sogno, ma è la sporca e cruda verità.
Tutti abbiam bisogno di cambiarci a volte la realtà.
Ma ora so chi sono io
e non mollerò mai!

(Nomadi, Non è un sogno)


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