turbamento e risveglio civile

Vivo in questi giorni, di personale felicità, un profondo turbamento interiore… la morte di Eluana e tutta la vergognosa caciara che l’ha accompagnata mi hanno lasciato dentro un profondo senso di sgomento… non voglio entrare qui nel merito di una questione così enorme e così privata, così dolorosa. Credo nessuno possa permettersi di esprimere giudizi, nessuno possa comprendere veramente cosa voglia dire per un padre, per una madre avere per diciassette anni una figlia accanto in quelle condizioni e sentirsi totalmente impotenti. E allora questo dovrebbe essere il momento del silenzio, della riflessione profonda e condivisa (alla quale ci ha richiamato giustamente il Presidente Napolitano), della preghiera, per chi si dice cristiano… e soprattutto sarebbe il momento di un silenzioso rispetto: per Eluana, per la sua famiglia, per la vita e per la morte. Ma io non riesco a chiudermi in questo silenzio. Lo squallore che la politica (o almeno una parte di essa) ha dimostrato in questa occasione mi provoca una rabbia profonda, un senso di ribellione, una voglia enorme di urlare che io non ci sto, che non mi sento rappresentato e non posso permettere alla classe politica, al governo, alla maggioranza parlamentare di infangare, calpestare, distruggere la dignità del mio Paese, il Paese che amo e che sono chiamato a costruire, a migliorare… sono sempre stato convinto di essere governato (in questo momento) da politici corrotti (e non mi riferisco alle tangenti), incapaci, irresponsabili, in molti casi (mi si permetta di dirlo) deficienti. Ma forse non pensavo che si potesse vomitare sulla propria coscienza fino a questo punto… non credevo fosse possibile utilizzare una tragedia così profonda a fini elettorali… questo è il momento di parteggiare, di prendere una parte, di darsi da fare… in ballo c’è la difesa delle mie libertà fondamentali, del fondamento del vivere comune, di quella Costituzione faticosamente messa insieme da chi la pensava diversamente, ma aveva a cuore il destino degli uomini e la loro Libertà. E’ necessario in questo momento risvegliare le coscienze… non voglio vivere in un Paese che fa del dolore un reality show, nel Paese delle ronde anti stranieri, in paese che manca di rispetto al suo Capo dello Stato (che ha dimostrato sempre più una straodinaria dignità e integrità personale), a tutte le sue Istituzioni e soprattutto alla sua Costituzione… l’elenco potrebbe essere lunghissimo… è veramente il momento di darsi da fare… lo penso da essere umano, da cittadino, da cristiano.
E in questo momento, da cristiano, mi chiedo anche  il perchè di una Chiesa tanto cieca e tanto sorda… il perchè di una Chiesa così incapace di comprendere l’uomo e l’umanità… il perchè di una Chiesa che non sempre sa vivere e annunciare Cristo secondo la logica del Vangelo. Chiedo davvero allo Spirito Santo di illuminarmi in questo momento di turbamento profondo, di darmi la fede, di darmi intelligenza…
lascio qui una preghiera di don Tonino… non so se c’entra, e chiedo scusa per il mio scrivere così confuso e forse un po’ banale…
Gesù Cristo Re, facci comprendere fino in fondo questa verità così grande che i nostri balbettamenti non sanno oggi percepire in tutta la sua interezza. facci capire che davvero tu solo sei il Santo, tu solo sei il Signore, tu solo l’Altissimo.
Facci capire che tutta la storia converge verso di te, tutto questo tumulto delle nazioni, tutto questo sospiro di poveri converge verso di te. Facci capire fino in fondo che queste alluvionalità delle spinte della storia convergono verso quest’unico letto del fiume che sei tu, Signore Gesù.
E allora forse sarà più facile, anche per noi, polarizzare tutta la nostra vita attorno a te.
(don Tonino Bello)
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2 Responses to “turbamento e risveglio civile”


  1. 1 Daniela 11 febbraio, 2009 alle 10:56 am

    Hai ragione Marco! In questo momento solo il silenzio è necessario, quel silenzio che ti far riflettere e pensare, per chiarire il turbamento, come lo chiami tu.
    Ora come ora, penso che questa storia sia stata solo grandemente e vergognosamente strumentalizzata da tutti, politica in primis… perché se è vero che la vita va difesa, che bisogna aprire un dibattito morale e coscienzioso sul testamento biologico, sulla possibilità o meno di poter decidere della propria vita, sul capirsi che la vita è un dono di Dio, è anche vero che la vita va difesa non solo all’inizio e alla fine con grandi battaglie e grandi manifestazioni contro l’aborto e contro l’eutanasia ma bisogna difendere la vita anche tra questi due estremi, e la vita di tutti alla stessa maniera… per questo credo che ci sia stata grossa incoerenza ed ipocrisia da parte di chi in questi giorni si è strenuamente battuto perchè ad Eluana non fosse sospesa l’alimentazione e l’idratazione, ma poi un giorno prima nella stessa aula del senato aveva promosso e votato un decreto in-sicurezza che ha gettato le basi per la discriminazione razziale… e mi chiedo: dov’erano i sostenitori della vita quando tutto questo succedeva??? perchè la Chiesa non ha tuonato così forte???

  2. 2 Daniela 11 febbraio, 2009 alle 10:59 am

    Dimenticavo… non leggo Famiglia Cristiama ma mi è capitato tra le dita (ho letto la versione on-line, non quella stampata) di questo articolo che ti linko… http://www.sanpaolo.org/fc/0907fc/0907fc05.htm


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