nel mezzo c’è tutto il resto

sono stati davvero giorni molto duri, gli ultimi… da quel botto di domenica mattina a quello ancora più forte di domenica sera, e tutto quello che ne è seguito. forse mi è servito. ho capito delle cose. ho capito che è veramente dura vivere come si vuole. ho capito che per quanto le cose sembrino come tu le desideri  non bisogna mai dare niente per scontato, che la vita non si può dare per scontata… ho capito che esistono milioni di  sfumature di colore tra il bianco e il nero. colori vivi, forti, accessi, ma anche colori tristi, inutili, bui; colori che sembrano uguali ad altri, ma di cui siamo chiamati a riconoscere la differenza. perchè tra il bianco e il nero c’è un abisso di colori, e anche se forse è più facile vivere le cose o in bianco o in nero, meno dispendioso, meno rischioso, io sono chiamato a vivere quello che c’è tra il bianco e il nero. cosa c’è di mezzo? c’è tutto il resto, tutta la vita, e io devo viverla… sarà difficile, sarà rischioso, rischierò di farmi male, ma sono convinto che la felicità, quella vera, e non la sensazione di felicità stia nel rendersi conto che in mezzo c’è tutto il resto (come diceva una canzone). so che non si è capito niente, ma ormai chi mi legge ci si sarà abituato.

metto qui una canzone che mi ha fatto riscoprire la persona a cui forse, in questo momento, tengo di più nella mia vita.

non so così altro dire, anche se potrei scrivere ancora per ore… e mi scuso per le banalità.

Chiudi gli occhi
immagina una gioia
molto probabilmente
penseresti a una partenza

ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e
nulla ti appartiene ancora

penseresti all’odore di un libro nuovo
a quello di vernice fresca
a un regalo da scartare
al giorno prima della festa

al 21 marzo al primo abbraccio
a una matita intera la primavera
alla paura del debutto
al tremore dell’esordio
ma tra la partenza e il traguardo

nel mezzo c’è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è potere e sapere
rinunciare alla perfezione

ma il finale è di certo più teatrale
così di ogni storia ricordi solo
la sua conclusione

così come l’ultimo bicchiere l’ultima visione
un tramonto solitario l’inchino e poi il sipario
tra l’attesa e il suo compimento
tra il primo tema e il testamento

nel mezzo c’è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è sapere e potere
rinunciare alla perfezione

ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve

(Niccolò Fabi, Costruire)

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3 Responses to “nel mezzo c’è tutto il resto”


  1. 1 simone 26 febbraio, 2009 alle 5:42 pm

    Colori tristi sì, anche bui, persino dolorosi, incomprensibilmente dolorosi. Inutili, però, mai. Fidati. Conserva tutto. Nulla deve andare perduto. “In mezzo c’è tutto il resto”, anche questo.

  2. 2 dakfan 7 agosto, 2011 alle 1:30 pm

    Riesci a immaginare la bellezza di quello che hai scritto? Mi ha colpito molto la tua riflessione partita dal meraviglioso testo di Nicolò Fabi. Così ho deciso di rielaborarla e trascrivermela per non dimenticarla. Grazie per questa riflessione.


  1. 1 Quante sfumature, altro che bianco e nero… | Magia della Vita Trackback su 2 aprile, 2013 alle 10:04 am

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