Posts Tagged 'vita'

26 giugno 2009

malinconia, tristezza felicità, attesa, serenità, angoscia, speranza, certezza, paura, sogno, stupore, serenità, gioia, distrazione, concentrazione… mille sensazione che si mescolano nella mia testa, nel mio cuore, nel mio corpo, difficilmente descrivibili, in questa folle giornata, che è un po’ la mia giornata campale, il mio d-day, il giorno di cui ho avuto una fottutissima paura per un sacco di tempo… questa giornata assurda in cui storie diverse della mia vita si mescolano producendo sensazioni e sentimenti non poi così  diverse, ma che mi danno il senso e la misura di ciò che sono e di ciò che voglio essere…

non c’è più niente da dire…

per l’ennesima volta…

Chiudi gli occhi
immagina una gioia
molto probabilmente
penseresti a una partenza

ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e
nulla ti appartiene ancora

penseresti all’odore di un libro nuovo
a quello di vernice fresca
a un regalo da scartare
al giorno prima della festa

al 21 marzo al primo abbraccio
a una matita intera la primavera
alla paura del debutto
al tremore dell’esordio
ma tra la partenza e il traguardo

nel mezzo c’è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è potere e sapere
rinunciare alla perfezione

ma il finale è di certo più teatrale
così di ogni storia ricordi solo
la sua conclusione

così come l’ultimo bicchiere l’ultima visione
un tramonto solitario l’inchino e poi il sipario
tra l’attesa e il suo compimento
tra il primo tema e il testamento

nel mezzo c’è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è sapere e potere
rinunciare alla perfezione

ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve

(Niccolò Fabi, Costruire)

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voglio andare a vivere a spoon river…

…ho un groppo in gola che non scende e che non sale… sta lì, ad accompganre le mie giornate, come un fedele compagno di viaggio… è la misura della felicità, della serenità, della tristezza e della malinconia con cui mi trovo a convivere in questi giorni così strani e forse un po’ assurdi, in cui le emozioni si sommano e si sottraggono, producendo un risultato completamente  inaspettato, e quindi più bello (perchè dov’è la bellezza di una vita prevedibile?)… ed eccomi qua, con i miei sogni tra le mani, con lo sguardo scazzato e determinato, impaziente ed inquieto, a condividere la mia vita con chi mai avrei potuto pensare, mentre attendo sereno ciò che più desidero al mondo… scopro che la vita è questa, anche se qui tutto sembra così sospeso e irreale… è la fatica quotidiana di starci dentro,  è lavorare pazientemente, giorno dopo giorno per costruirsi la felicità… e io ci sto, e mi sento incredibilmente vivo! e voglio rimanerci su questa cavolo di strada, che mi complica la vita da morire ma che non abbandonerei per niente al mondo,  perchè è l’ho scelta io… e perchè è bella! I was going to stay right where I am, on the sunnyside of the street..

eccheccazzo!!!

no ho più paura di tornare a casa…voglio andare a vivere a spoon river…

ecco la mia mano, sono qui…

(non si capisce una mazza, lo so… meglio così!)

turbamento e risveglio civile

Vivo in questi giorni, di personale felicità, un profondo turbamento interiore… la morte di Eluana e tutta la vergognosa caciara che l’ha accompagnata mi hanno lasciato dentro un profondo senso di sgomento… non voglio entrare qui nel merito di una questione così enorme e così privata, così dolorosa. Credo nessuno possa permettersi di esprimere giudizi, nessuno possa comprendere veramente cosa voglia dire per un padre, per una madre avere per diciassette anni una figlia accanto in quelle condizioni e sentirsi totalmente impotenti. E allora questo dovrebbe essere il momento del silenzio, della riflessione profonda e condivisa (alla quale ci ha richiamato giustamente il Presidente Napolitano), della preghiera, per chi si dice cristiano… e soprattutto sarebbe il momento di un silenzioso rispetto: per Eluana, per la sua famiglia, per la vita e per la morte. Ma io non riesco a chiudermi in questo silenzio. Lo squallore che la politica (o almeno una parte di essa) ha dimostrato in questa occasione mi provoca una rabbia profonda, un senso di ribellione, una voglia enorme di urlare che io non ci sto, che non mi sento rappresentato e non posso permettere alla classe politica, al governo, alla maggioranza parlamentare di infangare, calpestare, distruggere la dignità del mio Paese, il Paese che amo e che sono chiamato a costruire, a migliorare… sono sempre stato convinto di essere governato (in questo momento) da politici corrotti (e non mi riferisco alle tangenti), incapaci, irresponsabili, in molti casi (mi si permetta di dirlo) deficienti. Ma forse non pensavo che si potesse vomitare sulla propria coscienza fino a questo punto… non credevo fosse possibile utilizzare una tragedia così profonda a fini elettorali… questo è il momento di parteggiare, di prendere una parte, di darsi da fare… in ballo c’è la difesa delle mie libertà fondamentali, del fondamento del vivere comune, di quella Costituzione faticosamente messa insieme da chi la pensava diversamente, ma aveva a cuore il destino degli uomini e la loro Libertà. E’ necessario in questo momento risvegliare le coscienze… non voglio vivere in un Paese che fa del dolore un reality show, nel Paese delle ronde anti stranieri, in paese che manca di rispetto al suo Capo dello Stato (che ha dimostrato sempre più una straodinaria dignità e integrità personale), a tutte le sue Istituzioni e soprattutto alla sua Costituzione… l’elenco potrebbe essere lunghissimo… è veramente il momento di darsi da fare… lo penso da essere umano, da cittadino, da cristiano.
E in questo momento, da cristiano, mi chiedo anche  il perchè di una Chiesa tanto cieca e tanto sorda… il perchè di una Chiesa così incapace di comprendere l’uomo e l’umanità… il perchè di una Chiesa che non sempre sa vivere e annunciare Cristo secondo la logica del Vangelo. Chiedo davvero allo Spirito Santo di illuminarmi in questo momento di turbamento profondo, di darmi la fede, di darmi intelligenza…
lascio qui una preghiera di don Tonino… non so se c’entra, e chiedo scusa per il mio scrivere così confuso e forse un po’ banale…
Gesù Cristo Re, facci comprendere fino in fondo questa verità così grande che i nostri balbettamenti non sanno oggi percepire in tutta la sua interezza. facci capire che davvero tu solo sei il Santo, tu solo sei il Signore, tu solo l’Altissimo.
Facci capire che tutta la storia converge verso di te, tutto questo tumulto delle nazioni, tutto questo sospiro di poveri converge verso di te. Facci capire fino in fondo che queste alluvionalità delle spinte della storia convergono verso quest’unico letto del fiume che sei tu, Signore Gesù.
E allora forse sarà più facile, anche per noi, polarizzare tutta la nostra vita attorno a te.
(don Tonino Bello)

oggi…

haring031

non scrivo da una vita… non ho scritto nemmeno dopo la laurea… ma oggi è una giornata troppo importante per farla passare via così… è passato un anno, e non me ne rendo ancora conto… un anno, da quel giorno pazzesco che ha sconvolto tutto… un anno in cui è successo veramente di tutto, in cui sono cambiato profondamente, in cui sono cresciuto molto… non dimenticherò mai quel giorno, in cui ho capito che era tempo di crescere, di superare gli ostacoli, di prendere la direzione giusta… non so quanto ci sia riuscito veramente, ma so che ho iniziato a provarci, e qualcosa, lentamente dentro di me si è iniziato a smuovere… e adesso eccomi qua, cercando di dare un senso alle cose, davanti a quel famoso bivio di fronte al quale nella vita ci si trova spesso… dove andare? quale strada imboccare? ma io forse ho già deciso… ma c’è una curva, e allora ci vuole prudenza, bisogna calcolare bene come affrontarla, perchè dietro la curva non puoi mai sapere cosa c’è… allora calma, prudenza, pazienza… ma intanto ci siamo, e io aspetto solo di andare avanti… e mi sento sereno come mai prima d’ora… mi chiedo: si può essere sereni quando tutto è terribilmente sospeso? non lo so, ma è una sensazione bella… come belle sono tante sensazioni che sto provando in questi giorni… allora ci siamo, oppure no…  non lo so… sono ore di speranza per il mondo queste, dopo il trionfale ingresso di obama… anche per me queste sono ore di speranza… perchè oggi tutto a un senso diverso, profondo e pieno…

p.s. per chi, come al solito, non abbia capito niente di quello che ho scritto lascio questa vecchia, famosa e meravigliosa canzone…

E’ giunta mezzanotte
si spengono i rumori
si spegne anche l’insegna
di quel’ultimo caffè
le strade son deserte
deserte e silenzioe,
un’ultima carrozza
cigolando se ne và.

Il fiume scorre lento
frusciando sotto i ponti
la luna slende in cielo
dorme tutta la città
solo và un’uomo in frack.

Ha il cilindro per cappello
due diamanti per gemelli
un bastone di cristallo
la gardenia nell’occhiello
e sul candido gilet
un papillon,
un papillon di seta blu
s’avvicina lentamente
con incedere elegante
ha l’aspetto trasognato
malinconico ed assente
non si sa da dove vien
ne dove và
chi mai sarà
quel’uomo in frack.

buon nuite bonne nuite
buon nuite bonne nuite

Bouna notte
va dicendo ad ogni cosa
ai fanali illuminati
ad un gatto innamorato
che randagio se ne va.

(musica)

E’ giunta ormai l’aurora
si spengono i fanali
si sveglia a poco a poco
tutta quanta la città
la luna s’è incantata
sorpresa ed impallidita
pian piano
scolorandosi nel cielo sparirà
sbadiglia una finestra
sul fiume silenzioso
e nella luce bianga
galleggiando se ne van
un cilindro
un fiore e un frack.

Galleggiando dolcemente
e lasciandosi cullare
se ne scende lentamente
sotto i ponti verso il mare
verso il mare se ne và
chi mai sarà, chi mai sarà
quell’uomo in frack.

Adieu adieu adieu adieu
addio al mondo
ai ricordi del passato
ad un sogno mai sognato
ad un’attimo d’amore
che mai più ritornerà.

Lala la la lala la la…

(Domenico Modugno, Vecchio Frack)

dopo questa sera..

tartaruga-ubriaca

di stasera ne avevo proprio bisogno.. descrivo la scena.. io cammino, poi cammino veloce, poi corro, poi corro più forte, smetto di guardare ciò mi sta intorno, tengo solo gli occhi fissi per terra, a badare che non inciampi sui miei passi (anche se ogni tanto un movimento troppo rapido e puff! i piedi si contorcono e io finisco con la faccia nel fango).. poi arriva un momento in cui, all’improvviso, mi fermo, penso due minuti a quello che mi sta succedendo, ma solo due minuti. a un certo punto inizio lentamente a girare su me stesso, piano piano, senza nessuna fretta.. ci voleva proprio.. domani si ci rimette a correre.. ma nel frattempo ho iniziato a guardare un po’ intorno a me! tra un po’, ne sono certo, inizierò anche a descrivere quello che vedo.. allora avanti così, piano piano, perchè anche se ad andar piano c’è il rischio di fare tardi, a volte correndo le cose non si assaporano.. sara, sta volta mi sa che abbiamo fatto centro, è questo quello che dobbiamo fare! bene così allora, aspetto la data e inizio a rasserenarmi.. intanto ascolto i pogues e mi ripeto che io voglio rimanere sempre da quella parte!

p.s.basta cazzate!


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